LABORATORIO DELLE IDEE TERRITORIALI – Il Secondo Accesso Pedonale al Borgo di Sirmione
Una riflessione su come distribuire meglio i flussi di accesso per migliorare sicurezza, vivibilità e qualità dell’esperienza nel Centro Storico.
🎬 VIDEO DEL LABORATORIO
Capitolo 2 – Il Secondo Accesso Pedonale al Borgo
Il video offre una sintesi della riflessione presentata durante l’evento:
“Sirmione 2030 – Comunità, Territorio e Futuro”
L’approfondimento riportato in questa pagina ne illustra il contesto, le criticità affrontate e gli obiettivi territoriali che la proposta intende perseguire.
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Il Secondo Accesso Pedonale al Borgo di Sirmione
Una riflessione su come distribuire meglio i flussi di accesso per migliorare sicurezza, vivibilità e qualità dell’esperienza nel Centro Storico.
Un accesso più equilibrato significa anche più spazio per vivere il Borgo, muoversi in sicurezza e valorizzarne l’esperienza

Il Ponte del Castello rappresenta oggi il principale punto di accesso al Centro Storico di Sirmione
UN UNICO ACCESSO PER FLUSSI MOLTO DIVERSI
L’accesso al Borgo di Sirmione avviene oggi principalmente attraverso il Ponte del Castello, un luogo di straordinario valore storico e paesaggistico che concentra contemporaneamente funzioni molto diverse tra loro.
Non transitano infatti soltanto i visitatori a piedi.
Nello stesso sistema di accesso convergono:
- residenti autorizzati;
- ospiti delle strutture ricettive;
- taxi e NCC;
- fornitori e servizi logistici;
- navette per gli alberghi;
- mezzi di soccorso e di emergenza;
- visitatori e gruppi turistici a piedi.
Nei momenti di maggiore affluenza questa sovrapposizione di funzioni può generare rallentamenti, congestione e una crescente pressione sugli spazi di accesso al Borgo.
La domanda che accompagna questa riflessione è semplice:
Un unico accesso è ancora sufficiente per gestire in modo efficace flussi così diversi tra loro?

La quasi totalità dei flussi diretti al Borgo converge oggi su un unico punto di accesso
La quasi totalità dei flussi diretti al Borgo converge oggi su un unico punto di accessoLA RIFLESSIONE PRESENTATA DURANTE “SIRMIONE 2030”

RE.C.S. “Sirmione 2030 – Comunità, Territorio e Futuro”
Nel corso dell’evento RE.C.S. “Sirmione 2030 – Comunità, Territorio e Futuro”, l’Architetto Fausto Fattori ha illustrato una possibile riflessione sul tema dell’accessibilità al Borgo.
L’ipotesi immagina la realizzazione di un secondo accesso pedonale collegato al lungolago attraverso una struttura leggera e integrata nel paesaggio.
L’obiettivo non è semplicemente costruire un nuovo ponte.
L’obiettivo è distribuire meglio i flussi, ridurre la pressione sul Ponte del Castello e migliorare l’equilibrio complessivo della penisola.

Schema illustrativo del secondo accesso al Borgo.

Secondo Ponte Pedonale Piazzale Porto
COME CAMBIEREBBE LA DISTRIBUZIONE DEI FLUSSI
L’ipotesi del secondo accesso non nasce dall’esigenza di aumentare il numero dei visitatori.
Nasce dalla volontà di gestire in modo più equilibrato i flussi che già oggi interessano la penisola.
Separare e distribuire meglio i percorsi significa creare condizioni più favorevoli per:
- residenti;
- operatori economici;
- ospiti delle strutture ricettive;
- visitatori giornalieri;
- servizi di emergenza.
La riflessione si inserisce in una visione più ampia che mette al centro:
- accessibilità;
- sicurezza;
- vivibilità;
- qualità dell’esperienza territoriale.

Il Ponte del Castello rappresenta oggi il principale punto di accesso al Centro Storico di Sirmione.
L’obiettivo non è aumentare i flussi ma distribuirli in modo più equilibrato.I POSSIBILI BENEFICI
Secondo la riflessione presentata durante l’incontro, un secondo accesso potrebbe contribuire a:
Migliorare la sicurezza
Una migliore distribuzione dei flussi può ridurre le situazioni di maggiore congestione.
Rendere più agevole la fruizione degli spazi pubblici
Minore concentrazione significa maggiore qualità dell’esperienza per residenti e visitatori.
Valorizzare il lungolago
Il nuovo percorso potrebbe creare un diverso rapporto tra accessibilità e paesaggio.
Aumentare la resilienza del sistema di accesso al Borgo
Disporre di più percorsi significa poter gestire in modo più flessibile situazioni straordinarie, eventi e possibili emergenze.

Distribuire meglio i flussi significa ricercare un equilibrio tra accessibilità, vivibilità e qualità dell’esperienza territoriale

Nuovo Ponte un diverso rapporto tra accessibilità e paesaggio
UNA VISIONE PER IL FUTURO
Il secondo accesso pedonale rappresenta una riflessione sul ruolo che accessibilità, sicurezza e qualità dell’accoglienza possono assumere nello sviluppo futuro di Sirmione.
La proposta immagina un nuovo collegamento alla penisola capace di distribuire meglio i flussi, migliorare l’esperienza di residenti e visitatori e integrarsi con il paesaggio e il contesto storico del Borgo.
L’obiettivo non è realizzare semplicemente un nuovo ponte, ma contribuire a un sistema di accessibilità più equilibrato, sostenibile e orientato alla qualità della vita e del territorio.
Idee e visioni per il futuro di Sirmione.

Idee e visioni per una Sirmione più vivibile, accessibile e sostenibile.
La riflessione si concentra sulla distribuzione e gestione degli accessi al Borgo; il rapporto tra accessibilità e carichi antropici costituisce uno dei temi di confronto che il Laboratorio delle Idee Territoriali intende approfondire.
🎬 VIDEO DEL LABORATORIO
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Capitolo 2 – Il Secondo Accesso Pedonale al Borgo
Se desideri rivedere in pochi minuti la sintesi della riflessione presentata durante l’evento:
“Sirmione 2030 – Comunità, Territorio e Futuro”
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🧭 IL PERCORSO DEL LABORATORIO DELLE IDEE TERRITORIALI
Questa riflessione fa parte di un percorso più ampio dedicato al futuro di Sirmione.
Scopri anche gli altri capitoli :
– Capitolo 1 – Piazzale Monte Baldo e la Porta di Accesso a Sirmione
– Capitolo 2 – Il Secondo Accesso Pedonale al Borgo
– Capitolo 3 – Tunnel e Pedonalizzazione del Centro Storico
– Capitolo 4 – Palazzo del Turismo e dei Congressi
– Capitolo 5 – Parcheggio Multipiano Monte Baldo
– Capitolo 6 – Cultura, Sport e Qualità Urbana
▶️ Segui il percorso completo del Laboratorio delle Idee Territoriali
Ogni capitolo affronta un tema specifico ma contribuisce a una visione unitaria del futuro di Sirmione: migliorare la gestione dei flussi, rafforzare sicurezza e accessibilità, qualificare l’accoglienza, aumentare la vivibilità del Borgo, favorire una presenza più equilibrata durante tutto l’anno e valorizzare il patrimonio storico, culturale, paesaggistico e turistico della penisola.




