I capponi di Renzo, il Teatrino ritrovato e la sfida del sovraffollamento
Quando una comunità smette di dividersi e torna a guardare nella stessa direzione
Nei Promessi Sposi, Alessandro Manzoni racconta un episodio tanto semplice quanto potente.
Renzo, diretto dall’Azzeccagarbugli, porta con sé quattro capponi, legati insieme.
Invece di cercare una via di fuga, si beccano l’un l’altro, ignari del destino che li accomuna.

È un’immagine potente che parla anche a noi.
Quando una comunità si divide, quando le energie si consumano in contrasti interni, il problema vero resta sullo sfondo.
Oggi il nostro Centro Storico affronta una sfida evidente: il sovraffollamento.
Un fenomeno che incide sulla qualità della vita dei residenti, sulla gestione degli spazi, sui servizi, sulla sicurezza e sul decoro.
Non è una questione di singole categorie o di interessi contrapposti: è un tema che riguarda tutti.
Il Brindisi per la riscoperta del Teatrino Parrocchiale è andato oltre ogni aspettativa.
Circa 90 persone – cittadini, associati, rappresentanti delle istituzioni – si sono ritrovate insieme, nello stesso luogo, con lo stesso spirito.
Per una sera, il borgo si è riconosciuto come comunità.

Quel momento ci ha ricordato che esiste un’altra strada.
Non quella dei capponi che si beccano, ma quella di persone che si fermano, si guardano e scelgono di camminare insieme.
RE.C.S. nasce e lavora proprio per questo:
- dare voce ai residenti
- trasformare i problemi in proposte
- affrontare il tema del sovraffollamento con dati, ascolto e dialogo
- costruire soluzioni condivise, non contrapposizioni
Il Teatrino ritrovato è più di uno spazio restituito:
è il simbolo di ciò che possiamo diventare quando smettiamo di dividerci e torniamo a prenderci cura del nostro borgo, insieme.
Sergio Ceresa
Presidente RE.C.S




