San Pietro in Mavino – La porta aperta, poesia di Sergio Ceresa interpretata da Carlo Polloni
La comunità cresce anche attraverso il piacere di stare insieme.
San Pietro in Mavino – La porta aperta
Quando la poesia dà voce alla storia e al silenzio di Sirmione.
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di parole per raccontarsi. Luoghi nei quali la storia, il silenzio e la memoria continuano a dialogare con chi sa ascoltare.
San Pietro in Mavino è uno di questi luoghi.
La sua antica chiesa, immersa tra gli ulivi sulla penisola di Sirmione, ha ispirato la poesia San Pietro in Mavino – La porta aperta, scritta da Sergio Ceresa, Presidente dell’Associazione RE.C.S. – Residenti Centro Storico Sirmione.
La poesia ha ottenuto il primo premio nella categoria Residenti e il secondo posto nella classifica generale del concorso Sirmione in Love – The Touring Verses 2026.
Un riconoscimento che rappresenta anche un’occasione per riportare l’attenzione su uno dei luoghi più preziosi e suggestivi del patrimonio storico e culturale di Sirmione.
La poesia prende voce
Grazie alla sensibilità e all’interpretazione di Carlo Polloni, le parole della poesia diventano un racconto da ascoltare, capace di evocare l’atmosfera, la spiritualità e le emozioni che questo luogo custodisce.
Vi invitiamo ad ascoltarla, lasciandovi accompagnare dalla sua voce.
San Pietro in Mavino – La porta aperta
Testo: Sergio Ceresa
Voce e interpretazione: Carlo Polloni
Conoscere per custodire
Per RE.C.S., valorizzare il patrimonio storico e culturale significa anche riscoprire i luoghi che raccontano l’identità della nostra comunità.
San Pietro in Mavino non è soltanto una testimonianza del passato: è un luogo vivo, capace ancora oggi di suscitare emozioni, riflessioni e un profondo senso di appartenenza.
Perché conoscere un luogo significa anche imparare ad amarlo e custodirlo.





