Sicurezza e vivibilità
Referente Direttivo : Nadia Veclani
Premessa
La vivibilità del borgo e la sicurezza dei residenti, dei lavoratori e degli ospiti sono strettamente collegate.
Il centro storico di Sirmione è un luogo unico, ma la crescente pressione turistica, la concentrazione dei flussi e la gestione poco coordinata di alcune attività quotidiane (forniture, pulizie, raccolta rifiuti) stanno compromettendo la qualità della vita e la percezione di sicurezza.
Una località accogliente non è solo bella da visitare: deve essere vivibile, ordinata e sicura per chi la abita tutto l’anno.
Cause principali
1. Disturbi e criticità nella vivibilità quotidiana
- Rumori notturni e mattutini: camion per la raccolta del vetro alle 5:00 del mattino, fornitori dalle 6:00 alle 9:00 con motori accesi e operazioni rumorose.
- Traffico concentrato e aria irrespirabile: l’accesso contemporaneo di numerosi veicoli (residenti, fornitori, navette) rende inefficace la pedonalizzazione e penalizza i pedoni.
- Scarsa formazione e comportamento del personale di controllo (street tutor, Sirmione Servizi):
- Mancanza di conoscenza delle regole vigenti;
- Atteggiamenti poco professionali e scarsa presenza nelle aree più critiche;
- Carenza di competenze linguistiche (inglese) e uniformi inadeguate;
- Necessità di maggiore sensibilità e cortesia nel gestire i turisti.
- Gestione rifiuti commerciale: esposizione serale troppo anticipata (anche alle 23:00), con effetti negativi su decoro e igiene; proliferazione di ratti per assenza di colonie feline.
- Rumore costante e affollamento eccessivo: il brusio e l’attività continua lungo le vie principali generano stress acustico e riducono il comfort abitativo.
- Presenza di attività non autorizzate (es. musicisti o artisti abusivi) che contribuiscono a disordine e rumore.
2. Carenze sul fronte sicurezza
- Presenza limitata della Polizia Locale: gli agenti sono visibili quasi esclusivamente nelle prime ore della giornata, mentre mancano controlli nelle ore serali e notturne.
- Scarsa sorveglianza degli accessi al borgo: il ponte rappresenta un punto critico, dove si sono già verificati tentativi di furto.
- Aree poco illuminate e frequentazioni sospette: passeggiate come quella delle Muse sono poco sicure nelle ore serali.
- Assenza di controllo effettivo tramite telecamere: anche dove presenti, non risultano costantemente monitorate.
- Rischio in caso di emergenza sul ponte: l’eccessivo affollamento impedirebbe un intervento rapido di soccorso o evacuazione.
Proposte operative
1. Miglioramento della vivibilità
- Revisione orari di servizio per raccolta vetro e consegne merci, con introduzione di fasce meno impattanti per i residenti.
- Riorganizzazione degli accessi veicolari al borgo per ridurre il traffico concentrato nelle stesse ore, favorendo una pedonalizzazione più ordinata e sostenibile.
- Formazione specifica per il personale di controllo (Street Tutor e Sirmione Servizi):
- Corsi di cortesia e accoglienza turistica,
- Nozioni di inglese base,
- Chiarezza sul regolamento ZTL e codice di comportamento,
- Uniformi e atteggiamento coerente con il ruolo pubblico.
- Controllo sulle attività non autorizzate e contrasto agli abusi (musicisti, venditori, ecc.).
- Gestione rifiuti più ordinata: raccolta serale posticipata e monitoraggio dei punti critici per evitare accumuli e infestazioni.
2. Potenziamento della sicurezza
- Presidio costante della Polizia Locale o unità mista (Comune + Sirmione Servizi) nelle ore pomeridiane e serali.
- Maggiore controllo al ponte con presenza fissa di personale addestrato e sistema di telecamere attive e monitorate in tempo reale.
- Illuminazione adeguata e videosorveglianza lungo i percorsi più sensibili (es. Passeggiata delle Muse).
- Procedure di emergenza: elaborazione di un piano specifico per la gestione del flusso in caso di emergenze sul ponte o nelle aree di massima concentrazione.
- Collaborazione con RE.C.S. per la raccolta di segnalazioni strutturate da parte dei residenti e lavoratori, utili per identificare aree e orari critici.
Sintesi
Una Sirmione più vivibile e sicura non si costruisce solo con più regole, ma con organizzazione, formazione e collaborazione.
Ridurre il rumore, migliorare i controlli, garantire presenza costante e ascolto dei residenti significa proteggere il valore del borgo e la qualità della sua vita quotidiana.




